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Il Print on Demand nella Nicchia della Famiglia

di Giosuè Garofalo

Il print on demand è il modello di business che meglio si sposa con tutti gli eventi legati alla celebrazione dei componenti di una famiglia.

La festa del papà, la festa della mamma e la festa dei nonni sono occasioni in cui il consumatore medio è disposto ad investire somme cospicue alla ricerca del regalo perfetto per i propri cari.

Queste tendenze di acquisto si ripresentano ogni anno in maniera ciclica e diventano i momenti ideali per iniziare a proporsi sul mercato grazie alle proprie idee di prodotto.

Le piattaforme di print on demand infatti ci permettono di imprimere design unici su prodotti di uso comune che possono davvero diventare il regalo perfetto per i membri di una famiglia.

Inoltre, a completare il servizio, le piattaforme permettono all’utente finale di rendere unico il prodotto proposto personalizzandolo con una scritta od un immagine.

Immaginate una t-shirt con un messaggio di amore nei confronti di un papà che può essere personalizzata con i nomi dei suoi figli: un regalo davvero unico.

Per aiutarti ad organizzare una strategia per il tuo business di print on demand per la nicchia della famiglia, abbiamo realizzato 4 video:

VIDEO 1:
Come organizzarsi

VIDEO 2:
Come trovare l’ispirazione per i prodotti print on demand

VIDEO 3:
Meglio puntare ai volumi o al roas?

VIDEO 4:
Creare assets per vendere sempre

gruppo facebook su business ecommerce

Il primo passo: come organizzarsi

Partendo dal presupposto che io abbia creato un prodotto interessante e vendibile, la meraviglia legata all’utilizzo delle piattaforme di print on demand sta nel fatto che ci permettono di vendere questo prodotto in tutto il mondo in pochissimo tempo e con pochissimo sforzo.

Si perché una volta che avremo fatto tradurre il messaggio stampato sul nostro prodotto sarà velocissimo creare una nuova landing page od un nuovo store in un’altra lingua. Questo si traduce nell’immediata possibilità di iniziare a sponsorizzarlo in un altro paese.

Non c’è paragone nei tempi di reattività che posso avere lavorando su piattaforma rispetto a quelli che ho lavorando con CMS proprietario.

Questo fattore rende uniche le piattaforme di print on demand nel momento in cui desidero scalare le vendite del mio prodotto in ogni parte del mondo.

Allo stesso modo, con pochissimi click, potrò ottenere un nuovo store, tutto già tradotto nella lingua dello stato in cui voglio andare a proporre i miei prodotti. E’ una caratteristica fondamentale! Se vogliamo ottimizzare il traffico in arrivo sulle nostre pagine prodotto dobbiamo fare in modo che
chi decide di acquistare, esca dal nostro store con un acquisto multiplo (upsell).

E come mi organizzo con Facebook Ads per poter sponsorizzare e testare i miei prodotti in lingue e paesi diversi?

Non c’è alcuna necessità di utilizzare ad account diversi nel momento in cui sto testando dei nuovi prodotti su nuovi mercati. Posso fare tutto da un singolo ad account e decidere di dedicare un ad account specifico per un paese e per una nicchia nel caso in cui sarò riuscito a entrare nel mercato.

Anche in questo caso il Print on Demand e Facebook Ads sono l’accoppiata perfetta per ottenere quella rapidità di esecuzione che pochi altri modelli di business possono garantire.

Come trovo l’ispirazione per i prodotti di Print on Demand?

Il mercato dei prodotti a tema famiglia è probabilmente il più grande nel quale potreste decidere di entrare.

Questo fattore porta con se il grande vantaggio di avere a disposizione un pubblico davvero enorme a cui proporre propri prodotti ma al contempo, lo svantaggio di avere tantissimi competitors che testano nuovi prodotti in continuazione.

Per entrare in questo mercato il primo consiglio è quello di studiare attentamente cosa è già stato fatto in passato rispetto ad un evento specifico (esempio la Festa del Papà) con lo scopo di avere gli spunti corretti per creare qualcosa di nuovo ma che sia in linea con ciò che già ha avuto successo.

A questo fine vengono molto utili in prima battuta i marketplace delle più grandi compagnie di Print on Demand sul mercato. Teezily e Teespring sono i due esempi migliori in quanto sono riusciti a creare un algoritmo che mostra sempre nelle prime posizioni di ricerca i design che hanno avuto il miglior tasso di conversione rispetto al numero delle vendite totali avute.

Con una semplice ricerca avremo dunque a disposizioni i prodotti che in un recente passato hanno venduto davvero.

Ci sono poi tutti gli altri marketplace. Amazon, grazie al sistema di review sui prodotti può darvi un’idea molto rapida di quali prodotti sono stati vincenti (molte review=molte vendite).

Ma come faccio a creare e migliorare un prodotto/design dal momento che ho deciso di voler seguire una certa impostazione?

Beh, in questo caso la creatività è l’alleato migliore ma è possibile attuare alcune pratiche per stimolarla nel modo giusto.

Posso ad esempio consultare Pinterest, un social votato proprio alla ricerca di ispirazione, e grazie ad esso riuscire a trovare idee da mettere in collegamento con le mie ricerche iniziali.

Lo stesso Google può essermi utile ad esempio facendo una ricerca per immagini usando keyword specifiche che identificano l’evento e il prodotto per il quale mi sto informando.

Sappi inoltre che queste attività di ricerca avranno un meraviglioso effetto collaterale: tu stesso diventerai il target di campagne pubblicitarie che sponsorizzano proprio quei prodotti per cui stai cercando ispirazione (sia in retargeting, sia per interessi dimostrati).

Il risultato sarà che inizierai a vedere sempre più ads dedicate a quella nicchia e potrai studiare le pagine social di quelli che ben presto saranno tuoi competitors.

Nella pratica poi potrai migliorare e riproporre prodotti sfruttando tutte le potenzialità della piattaforma di print on demand su cui farai poggiare il tuo business.

Ricordati che potrai rendere i tuoi prodotto personalizzabili con un testo o con un’immagine. Se devo dirla tutta, proprio nel mercato della famiglia, è un pratica che ti consiglio sempre e comunque. Nulla è più apprezzabile di un prodotto personalizzato.

In questo modo potresti davvero ottenere il mix perfetto: un messaggio/grafica che stimoli l’emozione di chi legge unito al fatto di renderlo personalizzato.

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Puntare ai volumi o al roas?

Gli eventi legati al festeggiamento dei componenti della famiglia sono un must per chi si occupa di print on demand.

Stiamo parlando di un mercato nel quale il numero degli utenti interessati potrebbe essere potenzialmente infinito. Ognuno di noi conosce un papà o una mamma no?

Fatta questa premessa è giusto dire che un mercato con grandi opportunità crea anche grande competizione il che si traduce nella necessità di creare un sistema di vendita che sfrutti ogni singola possibilità che possa generare profitto.

Ma puntiamo ai volumi o al roas?

Col print on demand possiamo puntare ad entrambi oppure anche scegliere di concentrarci su uno di questi due aspetti. Ora ti spiegherò come usando degli esempi.

Esempio 1: prodotto generico per la festa del papà (vedilo QUI)

Questo prodotto è il regalo perfetto per un qualunque papà e lo posiziona tra i prodotti perfetti per fare grandi volumi di vendita. Rispecchia perfettamente il concetto di scalabilità in quanto non presenta peculiarità tanto particolari da renderlo adatto ad una solo nicchia di mercato.

Se questo prodotto (dopo gli adeguati test) si dimostrasse vincente sarebbe facilmente scalabile. Dapprima in lingua italiana e in un secondo momento in tutte le altre lingue del mondo procedendo alle traduzioni.

Dobbiamo ricordare che il modello di business del Print on Demand ci permette di essere operativi in tutti i mercati del mondo in pochissimi click. Non servirà altro che tradurre il testo del design nella lingua necessaria, creare il prodotto su una piattaforma ed iniziare a sponsorizzarlo nella nazione target! È meraviglioso, no?

Ci si rende rapidamente conto di come questo tipo di prodotto sia perfetto per andare a caccia del massimo volume di vendite.

Ma quale sfida ci pone lavorare con questo prodotto? La competizione. Si, sarà facile fare volumi ma sarà molto difficile ottenere un profitto elevato (se non siamo stati bravissimi a lavorare all’incremento del valore medio del carrello sul nostro sito).

Esempio 2: Prodotto di nicchia per la festa del papà (vedilo QUI)

In questo caso siamo di fronte all’esempio perfetto di prodotto che ha un target specifico.

Lo useremo sempre nel periodo che precede la festa del papà ma con le nostre campagne pubblicitarie targetizzeremo utenti di una cerchia molto più ristretta.

Il risultato sarà che gli utenti in target che vedranno questo prodotto si sentiranno molto più coinvolti e propensi all’acquisto (in quanto rispecchia da vicino i loro interessi più profondi) facendo ottenere alle nostre campagne migliori risultati in termini di profitto per ogni singola vendita (roas maggiore).

Ma lo svantaggio? Beh è facilmente intuibile come la nicchia in questo caso sia molto piccola e facilmente saturabile.

Conseguenza? Un prodotto con questo messaggio è comunque scalabile ma dovremo armarci di pazienza e tanta voglia di lavorare per declinarlo per tutti le altre sotto-nicchie (non c’è limite alla fantasia grazie al print on demand!), per creare e gestire tanta campagne pubblicitarie su Fb quante sono le sotto-nicchie target e tutto quando il resto che sta dietro a questo modo di lavorare.

Creare assets per vendere sempre

Possibile che vendere col modello di business del Print on Demand debba essere legato solo alla performance del momento o ad una trovata geniale? Assolutamente no.

In questa fase entrano in gioco le nostre capacità imprenditoriali e soprattutto la volontà di creare qualcosa che duri nel tempo.

Andiamo per gradi.

Il print on demand come modello di business esiste perché esiste il Facebook Advertising. Quello che facciamo quotidianamente è acquistare impression che nella migliore delle ipotesi si trasformano in clienti.

Durante questo viaggio, i nostri prospect acquistano valore via via che dimostrano la propria vicinanza a ciò che gli abbiamo proposto; un utente che ha aggiunto al carrello è importante, forse più di chi ha semplicemente lasciato un commento sotto ad un nostro post.

Dove voglio arrivare? Dobbiamo in primis sfruttare al 100% i dati che abbiamo acquistato da Facebook.

Sfruttarli significa saper segmentare le nostre audience per poterle sfruttare in futuro.

Esempio: se le mie campagne per la festa del papà hanno portato 5 mila aggiunte al carrello e mille acquisti, quando arriverà il Natale (momento in cui tutti comprano di tutto) avrò già le basi per costruire pubblici simili e partire con un vantaggio competitivo rispetto ai nuovi competitors.

Dovrò anche essere in grado di continuare a fare crescere i miei assets e posso farlo ad esempio invitando tutti coloro che hanno interagito col mio brand a diventare fan della pagina Facebook con una bella campagna pubblicitaria.

Ultimo ma non per importanza sarà l’attenzione che darò ad ogni singolo contatto ottenuto sia esso un commento di richiesta informazioni o un messaggio privato per avere assistenza. Seguire i prospect e i clienti sotto questo aspetto ci aiuta a creare un valore del quale raccoglieremo i frutti in futuro (utenti che acquisteranno da noi o che torneranno ad acquistare da noi).

Contestualmente dovremo lavorare sulle performance e sull’appeal del nostro store.

Dovremo riempirlo di prodotti in target, linkarli uno con l’altro e creare un sistema di upsell con il solo obiettivo che ogni acquirente esca dal nostro store con più di un prodotto acquistato.

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